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domenica 29 marzo 2020

Pancake

In questi giorni in cui sembra passare di domenica in domenica c'è bisogno di coccole di comunicazione, di protezione. 
E che c'è di meglio di coccolarsi con un semplice pancake per una colazione dolcissima e morbidosa?



Ingredienti:

Uova n. 2 medie
Zucchero 3 cucchiai
Latte 250 ml
Farina (tipo 2) 250 gr
Lievito per dolci 2 cucchiaini rasi (all'incirca 6 gr)

Preparazione:

Sbattere le uova con lo zucchero. Aggiungere il latte, la farina ed il lievito setacciato e mescolare bene.
Far scaldare una padella antiaderente sul fornello, una volta bella calda mettere una cucchiaiata abbondante di impasto e far cuocere. Quando il pancake fa le bollicine in superficie girarlo e far cuocere l'altro lato.
Per mantenerli caldi metterli impilati sopra un piatto.
Servirli con marmellata, miele, sciroppo d'acero, crema al pistacchio, crema al cioccolato e.... come si desidera.

domenica 22 marzo 2020

Cose da quarantena

E' un tempo sospeso tra tristezza e angoscia. L'impotenza nel combattere l'infinitamente piccolo che ci sta dando infiniti problemi. Un mostro invisibile che ci ha chiuso in casa e che non si riesce a sconfiggere, un domani incerto da un sacco di punti di vista. Il cambio di abitudini improvviso, assoluto, la convivenza stretta in un appartamento tra persone che si amano, ma che, fino a qualche giorno fa, avevano i loro spazi. E nel chiuso delle case ci si organizza come meglio si può e se non possiamo andare a comprare il pane vorrà dire che faremo quella ricetta che ci ha incuriosito se viene bene ok... altrimenti si fa senza...
Questa volta è andata molto bene. L'ho finalmente fatto: il pane senza impasto. Debbo dire mi ha stupito per quanto è semplice da fare e per il risultato che dà. Sicuramente proverò a farlo nel forno a legna per vedere come viene.


Ingredienti:

Farina 500 gr. (io ho usato 250 gr. di tipo 1 e 250 di tipo 2)
Acqua 350 gr
Lievito 2 gr.
Farina di semola per lo spolvero
Sale 10 gr (un cucchiaino)

Sciogliere il lievito in un pò d'acqua prelevata dai 350 gr.. Mettere la farina in una terrina, aggiungere il lievito e l'acqua, dare giusto una mescolata e poi aggiungere il sale di nuovo una mescolata veloce (non si deve impastare, l'impasto deve essere grossolano). Lasciar riposare a temperatura ambiente per tutta la notte (10/12 ore) coperto da un panno e dentro un sacchetto di plastica. Passato il tempo di riposo rovesciare l'impasto sulla tavola spolverata con la farina di semola, appiattirlo leggermente e piegarlo a tre (come per la piegatura della sfoglia). Ripetere tale piegatura dall'alto verso il basso. Spolverare di semola un canovaccio e metterci sopra l'impasto così piegato con le piegature rivolte in basso che toccano il canovaccio.
Far riposare un paio d'ore avvolto nel canovaccio. Accendere il forno a 230 gradi e mettere una pentola con coperchio dentro il forno a scaldare. Sarebbe perfetta una pentola di ghisa ma, non avendola, ho usato una normale pentola da cucina (con i manici di acciaio). Quando sia il forno che la pentola sono bollenti rivoltare il pane nella pentola (con le piegature in alto) mettere il coperchio e far cuocere così per 30 minuti. Passati i 30 minuti togliere il coperchio e far cuocere ancora per circa 20/25 minuti. Togliere il pane dalla pentola e se non è sufficientemente colorito farlo stare ancora per qualche minuto in forno.
Far raffreddare bene su una gratella.

martedì 25 febbraio 2020

Carnevale.... ogni frappa vale!!


...ma anche chiacchiere, cenci, bugie, sfrappe, crostoli, galani, lattughe.... insomma ogni regione o, forse ogni città le chiama in modo differente ma senza questo dolce friabile, croccante e fritto non è carnevale.
Questa volta ho scomodato il maestro Igino Massari per questa ricetta che debbo dire è sicuramente molto semplice... ma si sa, le cose semplici a volte sono le più complicate 😃




Ingredienti:

Farina manitoba 500 gr
zucchero semolata 60 gr
burro morbido 60 gr
uova 175 gr
sale fino 1 pizzico
Marsala secco 50 gr
Buccia di limone non trattato grattuggiata
Semi di una bacca di vaniglia
Olio di arachidi
zucchero semolato per la finitura (o a velo)

Procedimento
Ho messo nell'impastatrice tutti gli ingredienti e ho fatto lavorare con il gancio.
Ho avvolto l'impasto nella pellicola e fatto riposare un paio d'ore (non in frigo)
Poi ho steso la pasta il più sottile possibile (io l'ho stesa sottile tanto da vedere il legno della spianatoia).
Tagliato tanti rettangoli, rombi, fiocchetti e ho fritto il tutto nell'olio a temperatura non superiore a 175 gradi.
Scolate su carta assorbente e spolverizzate con zucchero (io semolato)




Considerazioni

- Io man mano che tagliavo le frappe le poggiavo su un vassoio. Ho notato che al momento della frittura se le mettevo nell'olio bollente con la parte più secca (quella non a contatto con il vassoio) rivolta in basso verso il fondo della pentola ottenevo delle frappe con tante bolle non troppo grandi se facevo il contrario succedeva che si faceva una bolla unica e grande quindi più difficile da gestire.
- il giorno dopo si sono mantenute croccanti quasi come appena fatte.... di più non sono durate

lunedì 24 febbraio 2020

Una cheesecake per la mia mamma

Una tortina al volo fatta con un pò di amarezza perchè avrei voluto fare una torta super bella e super buona. Una torta fatta un pò con tristezza perchè non so quanti compleanni ancora potrai passare con noi. Intanto mi godo la tua presenza, cerco di stamparmi nella mente ogni attimo di serenità che riusciamo a passare insieme. Grazie mamma!


La ricetta è stata trovata in giro per il web.
Ingredienti:
Savoiardi 200 gr.
Burro fuso 80 gr.
Pesce sciroppate 2 vasetti
Formaggio spalmabile 200 gr.
Ricotta 250 gr.
yogurt dolce bianco 125 gr.
Gelatina in fogli 16 gr.
Zucchero 160 gr.
Panna montata q.b.
Biscotti q.b.

Procedimento
Mettere in ammollo i fogli di gelatina con acqua fredda
Predisporre lo stampo ad anello mettendo sul fondo la pellicola e sui bordi un nastro di acetato
Frullare i savoiardi, mescolarli con il burro e metterli sul fondo della tortiera preparata compattando bene e riporre tutto in frigo.
Fare le pesche sciroppate a pezzettini tenendone quattro metà da parte e posizionare i pezzettini sul fondo della tortiera sopra il composto di biscotti.
Utilizzando tre o quattro cucchiai di succo delle pesche sciroppate far sciogliere a fuoco basso 12 grammi di gelatina (messa precedentemente a bagno in acqua fredda e ben strizzata)
mentre raffredda lavorare in una terrina con una frusta la ricotta, il formaggio spamabile lo yogurt e lo zucchero.  Aggiungere infine la gelatina.
Versare il composto ottenuto sui pezzettini di pesca e battere bene lo stampo per livellare il composto
Riporre in frigo per un quarto d'ora.
Nel frattempo frullare le pesche lasciate da parte con la gelatina sciolta con il succo di un vasetto e versare il tutto sul dolce.
Far riposare in frigo almeno una notte.
Guarnire con panna montata e biscottini.

Considerazioni:
Il dolce è molto buono. La prossima volta proverò a mettere una quantità minore di gelatina.
Si possono, volendo, sostituire le pesche sciroppate altra frutta tipo fragole pesche non sciroppate sostituendo il succo dei vasetti con succo di frutta. Si può anche sostituire lo yogurt bianco con yogurt alla frutta.
 
Ho ricalibrato la gelatina e, a mio parere, con 11 grammi di gelatina 240 Bloom va molto meglio. Di questi 12 grammi di gelatina ne ho usati 8 per la torta e 3 per la gelee. In questo modo mi è piaciuta molto di più. 

venerdì 24 gennaio 2020

I maritozzi di Sal De Riso

Quando ero piccola (avevo 4 o 5 anni quindi tanto tanto tanto tempo fa!) sono stata per un breve periodo a vivere con mia zia a Roma perchè la mia adorata mamma stava in ospedale perchè doveva fare un intervento chirurgico. Mia zia spesso mi portava a prendere il maritozzo con la panna. A questo ho pensato quando ho visto la ricetta del maritozzo che l'altro giorno ha fatto Sal De Riso alla prova del cuoco. Dal vedere la ricetta e pensare di farla è stato un secondo (forse anche meno!)
E quindi, eccoli qua i miei maritozzi!!





Ingredienti:
Acqua 250 gr.
Lievito di Birra 50 gr (io 12 gr.)
Miele di acacia 35 gr.
Zucchero 120 gr.
Farina 1000 gr.
Uova 300 gr.
Tuorli 120 gr.
Burro 220 gr.
Sale 16 gr (io 8 gr.)
1 Limone - solo scorza
Bacca di vaniglia n. 1 - solo semi

Procedimento:

Tutta la lavorazione va fatta con la foglia della planetaria

Mettere l'acqua ed il lievito nella ciotola della planetaria e cominciare a far girare a velocità minima. Aggiungere lo zucchero, il miele, la vaniglia e la scorza del limone e far lavorare al fine di ottenere uno sciroppo.
Iniziare a mettere le uova intere alternandole con la farina e successivamente la metà dei tuorli.
Aggiungere l'altra metà del tuorlo alternandolo con l'inserimento del burro morbido a pezzettini.
Far incordare l'impasto.
Mettere in una ciotola e far lievitare.
Al raddoppio sgonfiare l'impasto (io ho dato delle piege perchè era molto morbido) e far lievitare fino al raddoppio di nuovo, sempre in ciotola.
Sgonfiare e porzionare io ho fatto 40 grammi circa  l'uno.
Pirlare formando delle palline e lasciare lievitare di nuovo.
Una volta raddoppiate riprendere ogni pallina di impasto ed dare una forma allungata.
Mettere sulla teglia a lievitare nuovamente.
Al raddoppio spennellare con tuorlo e pari quantità di latte e cospargere di zucchero.
Infornare a 180° fino a che non sanno belli coloriti.
Far raffreddare e tagliare lateralmente con un coltello.
Io li ho farciti con un pochina di crema pasticcera e panna zuccherata.

Considerazioni:
  • Con questa dose a me sono venuti circa 40 maritozzi. Ne ho farciti una decina e gli altri li ho congelati.
  • Si conservano in un sacchetto per alimenti anche un paio di giorni senza che si secchino troppo.
  • Quelli che mangiavo da piccola non hanno niente a che vedere con questi. Erano molto più secchi nonostante la farcitura con la panna. Questi sono davvero una nuvola e sono molto buoni.

Krapfen - Ricetta Montersino





Una bontà speciale, ma in fondo con le ricette di Luca Montersino non si sbaglia mai!!
Una ricetta da fare una volta ogni tanto per coccolarsi un po'. L'impasto viene morbido quindi è consigliabile l'uso della planetaria.

Ingredienti:
Farina 300 gr.
Zucchero 80 gr.
Uova 220 gr.
Burro 80 gr.
Lievito di Birra 10 gr. (io ne ho messi 6/7 gr.)
Semi bacca di vaniglia 1/2 Stecca

Olio di semi per friggere

Crema pasticcera, Crema diplomatica, Cioccolata, Marmellata per farcire


Mettere nella ciotola della planetaria la farina, lo zucchero, il lievito di birra la vaniglia e metà delle uova ed iniziare ad impastare fino a completo assorbimento dei liquidi. Unire poco alla volta le uova rimaste e far incordare la massa lavorando fino ad ottenre un impasto liscio ed elastico.
Aggiungere il burro morbido a pezzetti senza rovinare l'incordatura.
Mettere l'impasto ottenuto in frigo almeno un paio d'ore.
Quando sarà raffreddato rovesciare l'impasto nella spianatoia e stenderlo a circa 2 cm.
Con un coppapasta da 5 cm. ritagliare dei dischi e posizionarli su un foglio di carta forno. Coprire con pellicola e far lievitare fino al raddoppio.
 In una padella scaldare l'olio di semi ad una temperatura di 160° (non più alta così i krapfen cuociono bene anche all'interno) e, una volta cotti passarli nello zucchero semolato.
Appena raffeddati forarli in un lato e farcirli a piacere. Conservarli in frigo.

Considerazioni:
  • Come dicevo l'impasto a me è venuto morbido quindi ritengo sia complicato da gestire lavorandolo senza l'uso dell'impastatrice;
  • E' meglio farcire i krapfen appena raffreddati e conservarli in frigo. In effetti noi li abbiamo mangiati anche due giorni dopo ed erano ancora soffici (certo non come appena fatti!)
  • i krapfen che ho lasciato invece non farciti e coperti di pellicola si sono un pochino seccati. Per farcirli, il giorno dopo, ho dovuto scaldarli un pochino al microonde.

La mia crema pasticcera

La crema pasticcera... mille ricette che si somigliano tutte... con uova intere o solo tuorli, con più o meno con più o meno tuorlo, con più o meno zuccero, con gli amidi, con la farina.... ma in fondo è sempre lei una preparazione base di pasticceria: la crema pasticcera.
Io in questo periodo la faccio così:
Ingredienti:
Latte intero 1300 gr
Zucchero 400 gr
Tuorli 340 gr.
Amido di Mais 100 gr.
Aromi: semi di una bacca di vaniglia, oppure limone

Procedimento:
Mettere il latte intero a scaldare con i semi della bacca di vaniglia.
Nel frattempo che il latte si scalda mettere i tuorli in una pentola con lo zucchero e l'amido di mais e mescolare bene il tutto.
Una volta che il latte si è scaldato versarlo sui tuorli attraverso un colino. Portare il tutto sul fuoco e far addensare finchè la crema non raggiunge una temperatura di 80°. Trasferire la crema ottenuta in una ciotola e coprire con la pellicola a contatto.
Far raffreddare il più velocemente possibile.



Considerazioni:
  • Si può sostituire il latte con il succo di arancia, il succo di limone o anche solo con dell'acqua. nel caso la ricetta è: 1 lt di liquido, 250 gr. di Zucchero 300 gr. di tuorli; 120 gr. di amido 2 gr. di sale. il procedimento è lo stesso.
  • per addensare la crema NON usare la fecola di patate perchè la crema con la fecola non mantiene la densità ottenuta.
  • Se si usa l'amido di mais si ottiene una bella crema densa. Con l'amido di riso risulta un pochino meno densa ma più lucida